PSD2: l’ultimo intervento del legislatore europeo nell’ambito dei servizi di pagamento

Entro il 13 Gennaio 2018 gli Stati Membri UE devono recepirlegislatore e nei propri ordinamenti nazionali la direttiva  2015/2366/UE, nota come PSD2¹ .


La necessità è quella di regolamentare un  mercato caratterizzato da una complessità crescente in termini di player ed evoluzioni digitali, e l’urgenza di armonizzare un quadro regolamentare europeo frammentato.

La nuova Payment Service Directive (PSD2) è l’ultimo intervento del europeo in ambito di servizi di pagamento, che si pone l’obiettivo di proseguire nello sviluppo di un mercato unico integrato, unificando le regole tra Prestatori Servizi di Pagamento (PSP) e i nuovi soggetti del mercato (oggi non regolamentati), con particolare attenzione alla sicurezza del sistema e garantendo un elevato livello di concorrenza e trasparenza nei confronti dei consumatori.

Anche l’Italia ha avuto negli ultimi 5 anni un forte incremento delle transazioni tramite carte: +91% per gli acquisti online.

La digitalizzazione è stata favorita da alcuni fattori principali:
1. una nuova propensione degli utenti all’utilizzo di strumenti tecnologici (tablet, smartphone, pc ecc…);
2. un cambiamento nelle abitudini dei consumatori che trovano queste modalità di pagamento più efficienti e con maggior attenzione alla sicurezza;
3. un’evoluzione dell’offerta degli operatori di mercato che adottano strategie per aumentare l’utilizzo degli strumenti elettronici e raccogliere informazioni legate al comportamento dei clienti.

Alcuni aspetti sono ancora da chiarire nel percorso di adeguamento alla nuova Direttiva, ma già si rilevano importanti impatti in ambito legal&compliance, tecnologia e processi e di business per tutte le categorie di PSP (Prestatori di Servizi a Pagamento).

Fonte: www.pwc.com