Rete wifi

Come deve essere fatta una rete WiFi?

Ma quali sono le caratteristiche da considerare per una rete WiFi?
Una rete d’accesso WiFi deve garantire velocità di comunicazione e mobilità, sicurezza, facilità di configurazione per dare accesso agli utenti e agli ospiti, mobilità degli utenti.

Velocità di comunicazione e mobilità
La rete WiFi soffre i tre problemi tipici di un segnale radio: bassa potenza; spettro di frequenze limitato; diffusione non uniforme.

Il WiFi è nato per collegamenti a bassa velocità e all’interno di aree molto limitate, un access point copre un’area di 30 metri di raggio, in ambienti chiusi ma le prestazioni sono ottimali solo fino a 10 metri. L’area servita da un access point prende il nome di microcella. Il WiFi utilizza due bande di frequenza a 2.4 GHz e 5 GHz e in ognuna di queste dispone di un spettro di frequenze utilizzabili.
Questo spettro viene diviso in “canali” che vengono utilizzati da microcelle adiacenti per evitare interferenze. Le interferenze possono arrivare anche da uffici o abitazioni adiacenti. Per aumentare le prestazioni vengono utilizzati “canali” più ampi che riducono, però, il numero di canali disponibili, questo per evitare le interferenze.
Il segnale si propaga all’interno dell’edificio seguendo la forma delle pareti e delle aperture e viene schermato in maniera diversa a seconda dei materiali. Una parete in cemento armato blocca il 95% del segnale mentre una in carton gesso lo frena per un 30%; l’acqua, e in particolare il corpo umano bloccano, il 100% del segnale.

RF-Planning: L’operazione di progettazione della copertura completa di un edificio prende il nome di RF-Planning e richiede software e competenze specifiche.

Roaming: Il tutto è complicato per gli utenti in mobilità. I sistemi WiFi non hanno un supporto per il roaming come le reti cellulari, per cui il passaggio da una microcella all’altra è una “decisione” presa dal dispositivo, che non ha conoscenza della topologia di rete.Quindi molte volte il dispositivo si collega alla microcella sbagliata.

Come risolvere il problema?

La strada tradizionale

Consiste nel ridurre la dimensione dei “canali”. In situazioni particolarmente complicate si aggiunge un software chiamato “controller” che ha il compito di cambiare dinamicamente frequenze e, dove non riesca ad eliminare le interferenze, diminuisce la potenza delle due microcelle coinvolte.
Non è ovviamente una soluzione ideale perché impatta sulle prestazioni e non risolve il problema del roaming quando il dispositivo rimane connesso all’access point sbagliato.

Una strada innovativa: la tecnologia dei channel blanket

In questa modalità tutte le microcelle sono sincronizzate tra loro e utilizzano lo stesso canale.

Risultato?

  • RF-Planning eliminato
  • Roaming eliminato.

 

 

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 Fonte: Stefano Osler – CEO Wildix – blog.wildix.com