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CryptoWall 4.0: la nuova versione del virus che ti chiede 700 dollari per riportare in chiaro i tuoi file dopo averli criptati

E’ arrivata la nuova versione del famoso virus CryptoWall, uno dei meglio riusciti del 2015, che ha colpito fino ad ora oltre 400.000 malcapitati.

Cambiano leggermente le metodologie di approccio che in maniera al quanto sfacciata dichiarano: “CryptoWall non è malevolo e non intende danneggiare i tuoi dati. Insieme possiamo rendere internet un posto migliore e più sicuro”, ma il risultato è sempre lo stesso: i file vengono criptati e viene chiesto un riscatto per poterli riavere.

Con la nuova versione del virus, i nomi dei file vengono cambiati con nomi casuali, quindi non solo non si riescono più ad aprire, ma non si riesce più nemmeno a sapere quali erano i nomi originali dei file.
Come accade per la maggior parte dei virus che cifrano i dati, sullo schermo compare un avviso di “minaccia in corso” contenente le modalità di riscatto per riavere i propri file.

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Il riscatto da pagare però è ora passato dai precedenti 300 agli attuali 700 dollari; e ricordate … senza alcuna ulteriore garanzia che dopo l’avvenuto pagamento ciò possa avverarsi.


Le nostre raccomandazioni sono sempre le stesse:

  • Utilizzate  un ottimo antivirus;
  • Installate una buona soluzione di backup, replicata in cloud o su storage off-line;
  • Prevedete una soluzione di business continuity per server e workstation critiche.

Vuoi saperne di più?

 

 

Fonti: www.bleepingcomputer.comwww.theregister.co.uk; www.darkreading.com