Risolvere i problemi di sicurezza del BYOD

Oggi dipendenti e collaboratori richiedono di  poter usare qualsiasi dispositivo per lavorare e fare business in ogni luogo.
Per questo motivo, tutte le aziende di qualsiasi dimensione, debbono predisporre al più presto delle policy per il BYOD (bring-your-own-device)  perchè spesso si rischia dei mettere in discussione la sicurezza della propria infrastruttura.

La necessità primaria è quella di utilizzare strumenti e servizi che soddisfino le esigenze di sicurezza delle aziende coniugandole con la richiesta di flessibilità da parte dei dipendenti.

Per la dinamicità delle comunicazioni odierne nelle aziende, è molto importante scegliere dei software di sicurezza che offrano differenti tipi di protezione: dalle comunicazioni crittografate, alla sicurezza del web e delle applicazioni, fino alla completa gestione e “sorveglianza” dei dispositivi mobili aziendali.

L’utilizzo dei propri “dispositivi preferiti” è da una parte conveniente per le aziende che vedono aumentare produttività, organizzazione e condivisione, ed estremamente efficiente dall’altro per i dipendenti e collaboratori.

Rimane un solo problema: la sicurezza  e la tutela dei dati.

La gestione dei differenti tipi di hardware e software pone sfide incredibili per la sicurezza, e, trovare le migliori  soluzioni che permettano di semplificare queste sfide è senz’altro oggi uno dei desideri e delle necessità più urgenti dei responsabili IT di tutte le aziende.
Una ricerca Gartner* conferma che il trend del BYOD è in crescita: si prevede che il 38% delle imprese non fornirà più ai dipendenti dispositivi di proprietà dell’azienda entro il 2016.
Contemporaneamente,  un’altra indagine*  evidenzia i rischi potenziali alla sicurezza che tutto ciò comporta, con quasi uno su quattro utenti BYOD che ammettono che i loro dispositivi hanno avuto problemi di sicurezza.

Sommando i dati rilevati dalle ricerche mondiali in ambito BYOND si evince uno scenario potenzialmente paralizzante della sicurezza informatica .

*Richard Clarke, ex cyber security advisor della Casa Bianca, l’ha descritto come “la più grande vulnerabilità” che devono affrontare le aziende in America.

… ed anche qui in Europa ….
Accade spesso che le policy di sicurezza informatica adottate in azienda vengano percepite dai dipendenti come “penalizzanti”, in quanto molto restrittive o confuse. Questa situazione fa sì che per risolvere il problema i dipendenti scelgano di utilizzare i loro dispositivi personali spesso non adeguatamente protetti da software di sicurezza.

Permettere alle aziende di gestire i dispositivi da un’unica interfaccia, garantisce di poter monitorare la sicurezza dei dispositivi mobili senza imporre complicate restrizioni su cosa i dipendenti possono o non possono fare mentre lavorano.
Integrare efficacemente i PC con o i dispositivi BYOD, e i dispositivi aziendali in un sola flotta sicura, permette di avere un approccio aziendale globale verso la sicurezza informatica.

 

 

Vuoi sapere come fare?

 

 

 

*Fonte: www.datamanager.it