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I servizi sono curati dal nostro team di esperti che, grazie a una esperienza ventennale, garantisce il funzionamento quotidiano dei tuoi sistemi IT.

Tutela della Privacy: casi reali dal mondo

Sono tanti i casi in cui sono stati presi provvedimenti importanti per tutelare la privacy, che sia di un cittadino privato, di un minore o di un’intera azienda. È utile essere informati in merito a questi casi per non trovarsi né dalla parte della “vittima” né a rischio sanzioni.

Di seguito due casi di fatti recenti, interessanti dal punto di vista della tutela dei dati sensibili.

Il Tribunale ordina al genitore di ottenere la rimozione dell’immagine del figlio dai social network in cui compare

Il Tribunale, Roma, sez. I civile, con ordinanza 23/12/2017 ha condannato i genitori di un minore ad ottenere la definitiva rimozione dell’immagine del figlio che compariva sui social network.

Con questa interessante decisione, il Tribunale di Roma ha sottolineato che i genitori non sono titolari dell’immagine del proprio figlio; dunque, il diritto alla riservatezza dei dati personali del minorenne, e più precisamente la sua immagine, superano perfino la potestà genitoriale

Il testo integrale dell’ordinanza è reperibile di seguito:

Cosa succede se le informazioni vengono trasferite?

Il lavoratore che trasferisce informazioni riservate ad una società concorrente è tenuto a risarcire il danno causato in solido con l’azienda che lo ha assunto

Il Tribunale di Milano (sezione specializzata in materia di impresa) con sentenza n. 8246/19 ha espresso il principio sopra indicato, condannando non solo l’ex lavoratore infedele, ma anche l’azienda che lo ha assunto successivamente.

Chi di dovere non ha ancora pubblicato integralmente la decisione, ma il principio espresso da giudici milanesi merita comunque attenzione e considerazione, avendo parificato la posizione dell’ex lavoratore a quello dell’azienda che ha beneficiato delle informazioni riservate consegnatele.

Non v’è dubbio che da tale impostazione traspare il convincimento dei giudici meneghini di ritenere complice l’azienda del comportamento illecito perpetrato dal lavoratore.

Trovi altri esempi di notizie qui.

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